Tredicesime in arrivo. In provincia la aspettano 60mila pensionati del fermano
17.07.2025 08:06
La tredicesima sta arrivando in questi giorni per i pensionati e per i lavoratori delle aziende private e degli enti pubblici delle province di Ascoli e di Fermo. L’emolumento, molto atteso, riguarda 126.557 percettori del Piceno e 99.220 del fermano.
Analizzando i dati delle due province emerge che ad Ascoli la tredicesima sarà pagata a 61.609 pensionati e a 64.948 lavoratori nelle aziende provate e degli enti pubblici. Il totale dell’incidenza nella provincia di Ascoli è pari allo 0,4% del totale nazionale. In provincia di Fermo, invece, i pensionati che percepiranno la tredicesima saranno complessivamente 51.321 ai quali si aggiungono 47.899 lavoratori delle aziende private e degli enti pubblici. Complessivamente l’incidenza delle tredicesima che verranno pagate nel fermano sono lo 0,3% del totale nazionale.
In Italia saranno 16,3 milioni i pensionati che inizieranno a riceverla, mentre entro Natale sarà corrisposta anche a 19,7 milioni di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. Complessivamente, questa mensilità aggiuntiva verrà pagata a 36 milioni di italiani. L’ufficio studi della Cgia segnala che la gratifica natalizia non "premierà" solo i pensionati, gli operai e gli impiegati, ma rappresenterà un significativo introito anche per l’erario, con un gettito Irpef stimato in 13,8 miliardi di euro. Di conseguenza, al lordo delle imposte, l’Inps, le Amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati per onorare il pagamento delle tredicesime dovranno sostenere un impegno economico complessivo pari a 55,9 miliardi di euro.
Cosicché, al netto delle imposte, nelle tasche degli italiani arriveranno 42 miliardi di euro. Una delle principali destinazioni della tredicesima sarà per i regali di Natale. Visto l’andamento dei consumi delle famiglie registrato nella prima parte dell’anno, l’Ufficio studi della CGIA stima che, rispetto l’anno scorso, l’ammontare complessivo della spesa destinata ai regali di Natale rimanga stabile. Con più soldi a disposizione, speriamo che almeno sotto le feste i consumi delle famiglie tornino a crescere. Questo aiuterebbe anche i bilanci di tante attività artigiane e del piccolo commercio che, senza nuovi incassi, rischiano di chiudere l’anno in perdita.
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